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Comincia la contatra falchi e colombenel Popolo della libertà

Scissione? Separazione consensuale? Le grandi manovre sono cominciate e il partito, ora Forza Italia, rischia la spaccatura

Diego Aristei
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Telefoni bollenti sulla linea Perugia - Roma. Silvio Berlusconi cancella il Pdl, torna Forza Italia, il partito si spacca e comincia la conta. Anche in Umbria. Per tutta la giornata di ieri parlamentari e consiglieri regionali del centrodestra sono stati incollati ai cellulari per capire cosa stava succedendo nella Capitale dove la resa dei conti tra lealisti pro Berlusconi e governisti pro Alfano è arrivata ormai a un punto di non ritorno. Scissione? Separazione consensuale? Le grandi manovre sono cominciate. Cerca di gettare acqua il coordinatore provinciale di Perugia Massimo Monni, da sempre vicino alla colomba Fabrizio Cicchitto. “Spero ancora - afferma- che il partito non si spacchi. Sarebbe una vera e propria follia disperdere l'esperienza del Pdl, un partito che è riuscito a mettere insieme culture diverse: laica-riformista, cattolica, destra moderata. Sì, sono ancora convinto che vi siano margini per arrivare a un partito unito intorno a Berlusconi e Alfano”. L'ottimismo della volontà dell'ex socialista Monni. Ma vediamo come potrebbero muoversi gli esponenti umbri in caso di addio. Partiamo dai parlamentari. Il senatore Luciano Rossi, in queste ore è molto combattuto anche se alla fine potrebbe scegliere i governisti. Il deputato Pietro Laffranco, una vita a fianco di Maurizio Gasparri (atteso a Perugia il prossimo 9 novembre alla presentazione della fondazione intitolata a Luciano Laffranco) alla fine starà con il Cavaliere. E passiamo al gruppo consiliare a palazzo Cesaroni. Qui la situazione è decisamente fluida. Fiammetta Modena, consigliere politico del coordinatore regionale e sottosegretario Rocco Girlanda ( verdiniano al 100%) seguirà la stessa strada dell'esponente del governo Letta che ha sposato senza se e senza ma la causa di Forza Italia. Saranno comunque decisive le prossime ore quando i lealisti e i pro Alfano presenteranno i rispettivi documenti politici che dovranno essere firmati. Detto che Monni, è il referente umbro di Cicchitto, per lui la scelta è obbligata. Massimo Mantovani così come Maria Rosi dovrebbero seguire anche loro l'attuale titolare al Viminale mentre Rocco Valentino, che ha visto crescere Laffranco, continuerà a stargli a fianco. Infine il presidente del gruppo Raffaele Nevi vicino al commissario europeo Antonio Tajani il quale punta a una riconferma a Bruxelles. Ma avrebbe quindi bisogno dell'aiuto del governo italiano. Insomma Tajani governista. Nevi lo seguirà? Presto sapremo tutto.