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Il presidente provincia Perugia chiede un Pd "più fast e meno slow"

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Marco Vinicio Guasticchi incalza e vuole "dirigenti impegnati tra la gente e meno scartoffie"

Federico Sciurpa
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 Esce allo scoperto il presidente della Provincia di Perugia. Vuole "un Pd moderno e riformista dove, segretari, dirigenti nazionali e periferici, siano più impegnati fra la gente e meno fra le scartoffie delle sedi di partito, più fast e meno slow", Marco Vinicio Guasticchi, esponente umbro del Partito democratico e sostenitore di Matteo Renzi. Lo ha scritto su Twitter, nota diventata ufficiale, in vista delle primarie per i congressi. Per Guasticchi lo slogan che il sindaco di Firenze utilizzerà per lanciare la propria candidatura per la segreteria del Pd,"'L'Italia cambia verso" racchiude senza dubbio la voglia e il desiderio di cambiamento che c'è in tutto il Paese e che ormai non si può più fermare". "Forse, siamo giunti, e lo spero vivamente - sostiene in una nota il presidente della Provincia -, al cambio di rotta. Gli elettori, i cittadini, sono stanchi e non accettano piu' candidati cresciuti come polli in batteria. Siamo stati vicini a Matteo Renzi, anche in Umbria, non solo chi ricopriva ruoli istituzionali, fin dall'inizio, proprio per cambiare e rinnovarci. Il Pd deve cambiare. Basta con le etichette e appartenenze a scapito della meritocrazia. Io per esempio nei giorni scorsi, come presidente della Provincia, ho nominato i nuovi vertici degli ambiti territoriali di caccia: non gli ho mica chiesto a quale associazione appartenevano ne' tantomeno a quale corrente di partito".