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Scatta il piano anti roditori

Sabrina Busirivici
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Il pifferaio magico è in arrivo al percorso verde. E-mail, telefonate e proteste dei cittadini hanno avuto finalmente una risposta. Scatta così il provvedimento da parte dell'amministrazione comunale perugina contro l'invasione di topi nell'area verde di Pian di Massiano. Un piano straordinario dovuto all'eccezionalità dello sviluppo di popolazioni di roditori in alcune zone del circuito. Una presenza ormai segnalata da settimane e che si è andata via via intensificando. Il Comune, al di là del piano di derattizzazione già in corso in tutta la città, ha affidato un compito aggiuntivo all'azienda incaricata. “In particolare - riporta una nota dell'amministrazione -, si prevede di intervenire mediante l'installazione di almeno 20 box in poliuretano per il monitoraggio dei roditori, riforniti di esca velenosa ancorata all'interno, posizionati a 50 metri l'uno dall'altro, oltre a provvedere alla derattizzazione e al monitoraggio con ispezione trappola, sanificazione box, sostituzione esca ed eventuale sostituzione del presidio di controllo, prevedendo un minimo di 3 derattizzazioni e di 3 monitoraggi da effettuarsi ogni dieci giorni”. Inoltre il Comune di Perugia, sempre a seguito di sopralluoghi effettuati nei giorni scorsi con la Usl, provvederà ad attivare un programma straordinario di derattizzazione proprio nella zona del laghetto recintato e dell'alveo del canale che si sviluppa lungo il percorso verde. “Saranno, quindi - si legge nero su bianco -, collocati erogatori di esche velenose all'interno del recinto del laghetto e lungo l'asta del canale (almeno 1 erogatore ogni 50 metri) e sarà effettuato il monitoraggio e il controllo delle popolazione dei topi sviluppandolo, in una prima fase, con la collocazione delle esche negli erogatori, ai quali seguirà il controllo ogni 15 giorni con il reintegro delle esche, mentre dovranno essere eseguiti tre controlli nell'ambito di 45 giorni”. Una volta terminata questa fase dovrà essere eseguito un controllo e integrazione delle esche ogni due mesi fino alla fine dell'anno, valutando successivamente la presenza dei roditori e rimodulando eventualmente il piano degli interventi.