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Arconi, 1500 firme per fermare i lavori

Federico Sciurpa
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Associazioni (undici della città), personalità della cultura e cittadini di Perugia chiedono al sindaco Andrea Romizi e alla Soprintendente Marica Mercalli di fermare i lavori presso gli Arconi e di riconsiderare tutta la questione, "convinti che la perdita dei finanziamenti ottenuti, lo smantellamento delle opere in muratura finora eseguite, e il danno economico che questo potrebbe produrre, siano di gran lunga preferibili al danneggiamento irreversibile degli importanti monumenti coinvolti. Una biblioteca in locali contro-terra e sotterranei non può avere vita felice. I soppalchi in cemento armato aggettanti fuori del profilo del Palazzo dell'Università Vecchia e la separazione degli Arconi trecenteschi dal Murus duecentesco retrostante non sono modifiche accettabili in alcun modo. Sussistono nel Centro Storico - viene spiegato - vari immobili di pregio ora inutilizzati o sottoutilizzati, che potrebbero molto meglio offrirsi alla bisogna, come il Convento di S. Agostino (attualmente distretto militare), il Convento di S. Bernardo (ex-comando militare di zona), l'Ospedale Fatebenefratelli e altri ancora. Gli Arconi meritano di rimanere vuoti e liberi, ad ampliamento del giardino di fronte ed eventualmente arredati con opere e reperti d'arte, come merita di essere valutato attentamente il contesto, compreso il Mercato Coperto e le sue pertinenze. A tal fine le  associazioni hanno raccolto circa 1.500 firme e altre saranno raccolte, tra cui quelle di personalità autorevoli a livello nazionale; tale firme saranno presentate alla cittadinanza mediante una conferenza stampa che si terrà presso Umbrò ( Sala Etrusca) venerdì 9 febbraio alle ore 12; in tale occasione verrà annunciato un convegno nazionale, per ora in fase di organizzazione, sul tema scottante della tutela dei Beni Culturali che recenti provvedimenti governativi tendono a indebolire, in contrasto con ogni proposito di buona politica e di buon governo".