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Prete denunciato, aveva i quadri rubati all'avvocato: antiquario agli arresti

Luca Serafini
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Rubano preziosi quadri del 1600 nello studio di un avvocato di Città di Castello, ritrovati in Valdarno dai carabinieri della compagnia di San Giovanni e della stazione di Levane.  L'attività di indagine è iniziata nella seconda metà del 2017, le opere recuperate, di interesse artistico e di ingente valore, rischiavano di andare perdute nel mercato nero dell'antiquariato. Le indagini sono iniziate in provincia di Arezzo dopo la denuncia dell'avvocato umbro al quale erano stati trafugati tre quadri del XVII secolo, mentre un quarto era stato oggetto di appropriazione indebita. A seguito degli accertamenti della Stazione di Levane, orientati inizialmente verso un noto antiquario di Montevarchi al quale l'avvocato umbro si era rivolto per la vendita del quarto quadro, è emerso come lo stesso antiquario, oltre a trattenere indebitamente il quadro, aveva preso parte direttamente anche al furto presso lo studio del legale. I militari della Stazione sono risaliti ai complici dell'antiquario e hanno identificato quale destinatario finale dei quadri di valore un prelato del Valdarno aretino, verso il quale sono stati ricettati tutti e quattro i quadri, del valore complessivo di circa 90.000 (novantamila) euro, pagati dall'uomo di Chiesa solo poche migliaia di euro. Presso l'abitazione del prelato, sottoposta a perquisizione alla quale partecipava anche personale specializzato del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico dell'Arma, veniva prima rintracciato uno solo dei dipinti (quello dell'appropriazione indebita) e solo successivamente venivano poi consegnati anche i tre quadri trafugati, dei quali era stata negato inizialmente il possesso. I militari levanesi, su disposizione dell'autorità giudiziaria perugina che concordava con le risultanze investigative della Stazione valdarnese, hanno eseguito tre misure cautelari, sottoponendo agli arresti domiciliari l'antiquario, attualmente domiciliato in Umbria, mentre per i due correi (indagati in stato di libertà anche per numerosi furti in esercizi commerciali) è stato disposto ed eseguito l'obbligo di dimora nel comune di Montevarchi unitamente all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria ; il prelato veniva infine deferito in stato di libertà alla Procura aretina per il reato di “ricettazione”. I quattro quadri del ‘600, raffiguranti un ragazzo in abiti d'epoca e dei “parrucconi” (ndr: uomini di legge), uno di dimensioni 2.20 x 1.50 metri, gli altri di dimensioni leggermente più ridotte (m. 1.20 x 0.80 e 1.30 x 1.00), saranno presto restituiti all'avente diritto che ha espresso particolare soddisfazione per l'operato dei militari valdarnesi.