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"Anche io ho subito delle avances"

Riccardo Regi
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Nel Corriere dell'Umbria di oggi, 19 ottobre, riportiamo le rivelazioni  di Isabelle Adriani, nome d'arte di Federica Federici, attrice, scrittrice, giornalista perugina di successo che lavora in Italia ma spesso anche ad Hollywood, e che ha pubblicato su Instagram, il 14 ottobre scorso, un lungo intervento dedicato allo scandalo che ha coinvolto Harvey Weinstein, uno dei produttori più potenti del cinema americano.  “Ho voluto difendere Asia Argento perché ha avuto il coraggio di parlare. Come attrice dico ‘chapeau' ad Asia, come giornalista penso che sia stata un po' ingenua a pensare che nel nostro Paese avrebbe trovato solidarietà. Nel mondo dello spettacolo, e in particolare nel cinema, da questo punto di vista la situazione è marcia, ad Hollywood come in tutte le parti del mondo, compresa l'Italia. C'è sempre stato un legame molto forte tra potere e sesso”. Anche a lei è successo di essere importunata, di aver dovuto affrontare delle avances per farle ottenere una parte. “Due volte, la prima con un produttore e poi con un regista. Ma io, a differenza di tante ragazze all'inizio di carriera, sono arrivata al cinema già adulta e vaccinata. Ero laureata, ho fatto altri mestieri, ho lavorato in tv e in giornali, avevo alle spalle una famiglia che mi ha ben cresciuta e ben consigliato. Sapevo perfettamente come difendermi. Con il produttore ho dribblato un situazione compromettente mettendomi a parlare di Shakespeare. Gli uomini si sentono molto a disagio quando si trovano di fronte a una donna colta. Con il regista invece ho affrontato il tema dei libri antichi. Consiglio alle ragazze che iniziano ora la carriera e sono inesperte di uscire dalle situazione pericolose utilizzando una scusa, magari dicendo di voler andare al bagno, e poi darsela a gambe levate. In Italia se il produttore è potente ha anche bravi avvocati e tante testimoni a favore quindi è meglio evitare di arrivare allo scandalo e in tribunale. Se invece vengono molestate sul set raccontare il fatto a delle persone per bene e decidere insieme a loro cosa fare. Capisco che in questo modo si perdono delle occasioni di carriera, non ci sono dubbi, però si mantiene la dignità".