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Ricordato Don Elio Bromuri

Federico Sciurpa
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Perugia civile e religiosa ha reso omaggio, nel pomeriggio dell'11 ottobre, a mons. Elio Bromuri (1930-2015), per molti semplicemente «don Elio», definito da quanti sono intervenuti all'incontro a lui dedicato un «maestro e costruttore di unità e laicità nella Chiesa e nella società». L'incontro, intitolato “Ricordando Don Elio”, promosso dall'Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve, si è tenuto nella “Sala dei Notati” del palazzo comunale dei Priori gremita di persone in una giornata di vero autunno con una pioggia incessante. La folta presenza di perugini e non solo, è stata la testimonianza più autentica di quello che don Elio ha lasciato alla sua città in oltre sessanta anni di sacerdozio. Per mons. Bromuri sono stati sei fecondi decenni di annuncio e messa in pratica del Vangelo attraverso un'azione pastorale viva, condivisa da molti laici impegnati, in particolar modo in ambito universitario e culturale, ecumenico ed interreligioso, nell'accoglienza delle persone in difficoltà, soprattutto giovani e studenti esteri, e nei mezzi della comunicazione sociale, in primis il settimanale La Voce delle Diocesi umbre, di cui è stato il direttore per oltre 30 anni. Il pomeriggio dedicato a don Elio, aperto con l'incontro alla “Sala dei Notari” e concluso con la celebrazione eucaristica nella cattedrale di San Lorenzo presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti, non a caso si è tenuto l'11 ottobre, giorno in cui il noto sacerdote perugino avrebbe compiuto 86 anni.