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Sono più di 600 i locali fantasma in centro che non pagano la tassa rifiuti

Claudio Bianconi
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Il cambio in corsa del sistema di raccolta rifiuti in centro storico per le utenze non domestiche, di cui si è discusso giovedì 29 settembre in terza commissione consiliare (odg Mirabassi-Vezzosi del Pd), ha portato a scovare 1.056 attività contro le 400 risultanti dal sistema precedente e dall'ipotesi progettuale iniziale, con un aumento percentuale del 264% e un significativo recupero dell'evasione. Lo ha fatto sapere il vicesindaco con delega all'ambiente Urbano Barelli. I ristoranti, pizzerie, bar e pub sono risultati 182, pari al 17,23%; 382 le attività commerciali in genere, escluso gli alimentari (36,17%), 91 i grandi enti, scuole, ospedali, case di cura e banche (8,60%), 29 gli hotel e strutture ricettive (2,75%), 329 gli studi professionali, uffici, associazioni e agenzie, pari al 31,16%, infine, 46 sono i supermercati, alimentari e fori, con una percentuale di 4,09%. Le nuove modalità di raccolta hanno consentito di ottenere un notevole miglioramento della raccolta differenziata da utenze non domestiche, che dal 44% di febbraio 2016, è salita al 75,40% di settembre, facendo registrare nell'ultima settimana dal 18 al 24 di settembre una raccolta complessiva 21.755 kg di differenziata su 28.865 kg di rifiuti, di cui, peraltro, solo 550 kg di frazioni non conformi. Migliorata anche la tracciabilità dei rifiuti stessi.