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In estate si litiga: 50 richieste di aiuto in una settimana

Claudio Bianconi
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Cinquanta richieste di intervento alla settimana. Contro le trenta dello stesso periodo in inverno. Colpa del caldo? In buona parte sì. Si litiga e di brutto a Perugia e dintorni. Il dato delle forze dell'ordine è indicativo. E preoccupante. Perchè d'estate c'è meno gente in giro, visto che al rito delle meritate vacanze cominciano a rinunciare sempre meno. Il più delle volte gli uomini in divisa hanno buon gioco a riportare tutti a più miti pretese, ma non sempre è così. Nelle ultime ore due facce dello stessa medaglia: qualcosa che somiglia ad una lite in famiglia fa scattare l'allarme per una presunta scomparsa, il capo della Polizia - martedì a Perugia - prefetto Franco Gabrielli ha detto esplicitamente che al boom di liti che si registra da queste parti verrà risposto con la creazione di una task force altamente specializzata, per fronteggiare appunto il boom di violenze domestiche e liti furibonde per strada. Se non è allarme rosso poco ci manca. Torna il caldo e si riaprono le finestre, ma torna anche imperioso come tutti gli anni il problema che in Italia ha riguardato l'estate scorsa oltre 60.000 persone dell'abbaio dei cani dei vicini. Spesso l'abbaio diventa il pretesto di liti tra vicini di casa che hanno all'origine ben altre questioni. Succede da Aosta a Trapani passando per Perugia. Leggi il servizio completo a cura di Felice Fedeli sull'edicola digitale