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Compera pc per il poker online con assegno scoperto

Claudio Bianconi
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E' finito a processo con l'accusa di truffa perché, secondo quanto ricostruito dalla procura, ha pagato con assegni scoperti merce per circa 8mila euro. In base al capo di imputazione, l'uomo si è presentato nei locali commerciali di una società dove aveva già fatto acquisti di modesta entità e ha palesato l'intenzione di allestire in periferia un locale da adibire al gioco del poker online. Quindi, sostenendo tra l'altro di aver fretta di attivare un collegamento internet, ha comprato computer e accessori per un valore di 2.800 euro pagandoli subito con un assegno. L'indomani si sarebbe ripresentato sostenendo che la serata inaugurale del nuovo locale era stata un successo e aveva bisogno di altri computer per nuove postazioni. Così ha pagato con un altro assegno da circa 4mila euro. Poi è stato denunciato che gli assegni erano scoperti. La parte civile è assistiti dall'avvocato Massimo degli Esposti.