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Il sì del sindaco con tutte le foto del matrimonio

Anna Lia Sabelli Fioretti
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Come da migliore tradizione, lo sposo, il sindaco di Perugia Andrea Romizi, è arrivato con dieci minuti di anticipo sull'orario fissato per la cerimonia di nozze alla basilica di San Pietro in corso Cavour. Era accompagnato dal fratello gemello Francesco giunto appositamente dal Brasile dove vive con la moglie. GUARDA le foto più belle - GUARDA l'arrivo degli sposi - GUARDA Alcuni momenti della cerimonia E così come da tradizione la sposa, Angela Guerrieri, a bordo di una imponente Mercedes Benz V 250 blu, con il padre e le due piccole damigelle, è entrata nel cortile della basilica con una quarto d'ora di ritardo, quello accademico, anche per quanto riguarda le spose. Quando ha messo piede sul lungo tappeto candido la chiesa era già piena come un uovo e lo sposo entrato prima in corteo con i sacerdoti officianti, don Francesco Buono, parroco di Castel del Piano e padre Martino Siciliani, priore del monastero benedettino, al braccio della madre Maria Rita, elegantissima in un raffinato completo pantalone beige con lunga giacca di pizzo, era all'altare in fremente attesa, tra gli otto testimoni, quattro per ciascuno. La cerimonia è stata lunga (quasi due ore) e molto intensa, con momenti di particolare commozione quando Andrea e Angela si sono scambiati la promessa di amore eterno. Per quasi tutta la cerimonia si sono tenuti per mano. Sontuoso nella sua semplice classicità l'abito scelto da Angela presso la boutique “Elsa Spose” di Bastia Umbra per il suo giorno più bello: in raso color perla, con uno strascico molto importante e una scollatura totale, velo di pizzo a coprirle le spalle nude, neanche un gioiello, bouquet bianco e verde come del resto tutto l'addobbo della chiesa, un trionfo di ortensie bianche (il suo fiore preferito) di rose, garofani, ranuncoli candidi in mezzo a tanto verde, stessi colori usati per le mini damigelle in abito bianco con cintura e fiocco verde che l'hanno preceduta mentre entrava con un sorriso luminoso accompagnata dal padre al suono della marcia nuziale del Lohengrin di Wagner. Il sindaco impeccabile in mezzo tight di Cantarelli, chiamato dagli inglese “morning dress” perché non va indossato dopo le 18, giacca grigio scuro, pantaloni grigi appena gessati di taglio dritto senza risvolto, gilet in raso grigio chiaro, così come la cravatta. Si era parlato di 300 invitati, in chiesa ce n'erano almeno 500, sedie aggiunte e molte persone in piedi. Testimoni per lo sposo Delia Adriani, Francesco Diotallevi, Fiammetta Modena, Francesco Romizi. Per la sposa Anna Maria Duranti, Chiara Fagioli, Giuseppe Guerrieri, Giulia Scopetani. (Leggi anche l'acquazzone rovina l'aperitivo) Alla fine del rito pioggia di riso nel cortile di San Pietro, petardi, applausi e coriandoli bianchi. E soprattutto un gran scampanio di campane, gentile omaggio alla loro felicità di padre Siciliani. La coppia è poi partita a bordo di un Maggiolone Volkswagen bianco decappottabile alla volta del Giardino dell'Usignolo, il giardino di famiglia a Porta Sole, per un servizio fotografico al tramonto mentre gli ospiti si sono diretti verso la Villa Montefreddo a Bagnaia dove è stato allestito il ricevimento. Presenti al rito gli assessori al completo e molti consiglieri del suo Governo. Intravisti in mezzo alla folla anche Antonio Tajani di Forza Italia, vice presidente del Parlamento Europeo e il Magnifico Rettore dell'Università di Perugia Moriconi