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Tassa rifiuti, raffica di esposti

Alessandro Antonini
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Un altro esposto sulla Tari, la tassa sui rifiuti. Firmato Federconsumatori di Perugia. Un atto che chiede di verificare se il complessivo aumento della tassa-tariffa negli anni sia corrisposto ad un servizio migliore e soprattutto a costi effettivi di smaltimento superiori. Sì perché l'atto di denuncia si ricollega all'inchiesta Gesenu dove viene messa in dubbio la raccolta differenziata, soprattutto nello smaltimento in discarica dove i rifiuti separati - sostiene l'accusa nel fascicolo con foto e documenti - in molti casi sarebbero stati interrati insieme. Lo stesso comandante della guardia di Finanza Solobrino aveva detto nel febbraio scorso alla commissione parlamentare di inchiesta sugli ecoreati che è in corso una “ricostruzione di tutto ciò che è relativo alla determinazione delle tariffe, per poi arrivare ad acclarare, allorquando ci sarà la possibilità, che nella determinazione di tariffe ci sono state alcune cose...”. Che non vanno, completiamo noi. I casi partono dai Comuni di Nocera e Bettona, come da esposti di allora che parlavano di possibili “sovrafatturazioni”, ma si estendono a tutto l'Ati 2. Andrea Mercatili, comandante del nucleo di polizia tributaria di Perugia ha detto si sta verificando “se i trattamenti dei rifiuti sono avvenuti come da contratto, se il prezzo concordato è stato rispettato e se le finanze pubbliche hanno speso il dovuto per i trattamenti effettivamente effettuati”. Dal 2008 ad oggi, in Umbria, la tassa-tariffa rifiuti è cresciuta del 91%: dati dell'osservatorio nazionale. Acqua, gas, energia E se il comitato umbro per l'acqua pubblica ha già presentato un ricorso al presidente Mattarella per aumenti della bolletta dell'acqua dovuti a conguagli pregressi, nel triennio ne arriva un altro del 5%. Con altri ricorsi. Poi ci sono gas e luce. Il Codacons ha lanciato anche in Umbria una mega class-action in favore degli utenti dell'energia residenti in regione, contro i recenti aumenti delle tariffe scattati lo scorso 1 luglio, con l'elettricità rincarata del +4,3% e il gas del +1,9%. L'associazione pubblica proprio oggi sul proprio sito internet il modulo per aderire all'azione collettiva e presenterà un ricorso al Tar del Lazio volto a bloccare i rincari. “L'autorità per l'energia - è scritto in una nota del Codacons - nel motivare gli aumenti tariffari, ha denunciato speculazioni da parte dei grossisti, parlando di ‘strategie anomale adottate da diversi operatori sul mercato all'ingrosso dell'energia elettrica che hanno portato ad un rilevante aggravio di costi per il sistema e ad una alterazione del normale meccanismo di formazione dei prezzi nei mercati'”. "Per tale motivo impugneremo al Tar del Lazio gli aumenti delle tariffe scattati lo scorso 1 luglio spiega il Presidente Carlo Rienzi - perché illegittimi”. Anche qui annunciati esposti nelle procure di Roma e Milano.