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Processo Codep, condannati tre imputati su diciotto

Claudio Bianconi
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Dopo sette anni di processo, per la vicenda deflagrata nel 2009 con l'esecuzione di 11 misure cautelari, dopo tre anni di indagini del Nucleo operativo ecologico dei carabinieri, lunedì 4 luglio è stata posta la parola fine in primo grado. Il processo “Codep” si chiude con la condanna di tre imputati su 18. Ma sono caduti tutti i reati più gravi, ossia l'associazione a delinquere, il disastro ambientale e l'avvelenamento di acque. Il pm aveva chiesto condanne pesanti, anche di sei e 12 anni, oltre ad alcune assoluzioni. Graziano Siena, già presidente del cda di Codep, è stato condannato a quattro anni, Gianni Berretta a tre anni e Stefano Zanotti a due anni (pena sospesa) solo per il capo B (art. 260 del testo unico dell'Ambiente), ossia gestione illecita di rifiuti, ipotesi di reato per cui peraltro la prescrizione non è lontana. I tre imputati sono stati condannati al pagamento di una provvisionale di 50 mila euro al ministero dell'Ambiente, 20mila al Comune di Bettona, 10mila ai Comuni di Bastia e Bevagna, 5 al Comune di Cannara, più il risarcimento del danno da liquidare in separata sede. Le difese, pur soddisfatte per la sentenza della corte di assiste presieduta da Gaetano Mautone perché ha fatto cadere i reati più gravi, preannunciano l'appello.