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"Esplode" la cassa integrazione in deroga

Claudio Bianconi
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Aumenta la cassa integrazione, espode la deflazione, la fascia appenninica sempre più in crisi. Sono queste le tre facce della crisi infinita dell'Umbria. "Nonostante il tentativo di raccontare una regione in ripresa - scrivono Mario Bravi e Vasco Cajarelli (Cgil) i numeri e la realtà raccontano un altra storia. Lo confermano i dati delle camere di commercio di Perugia e Terni, lo dice l'Inps e l'Istat. Lo sottolinea no tre elementi. 1) Nel primo quadrimestre 2016 (dati Inps) in Umbria la Cig è aumentata del 9,24% arrivando a 3.787.199 ore, e rispetto all'anno precedente (stesso periodo) aumenta la Cig straordinaria del 25,27% ed esplode la Cig in deroga +418,7%. Se teniamo conto della contrazione dell'attività produttiva su tratta di dati pesantissimi. 2) In Umbria (dati Istat)  è esplosa la deflazione. Rispetto ad una media nazionale di -0,5%, l'Umbria ha il dato più negativo tra tutte le regioni con -1,0% (il doppio della media nazionale). Come se non bastasse, tra i capoluoghi di regione Perugia è un altra volta in testa con -1,2% (insieme a Potenza). Ricordiamo che la deflazione è sinonimo di recessione, di calo dei consumi e di aumento del peso del debito pubblico e privato. 3) Nella crisi della fascia appenninica e della ex Merloni si spacciano, da parte della Regione, come nuove ricette vecchie proponendo un intervento di sostegno di 55 milioni di euro che è la riverniciatura dell'accordo di programma sostanzialmente fallito. Occorre cambiare metodo, confrontandosi con le organizzazione sindacali, e dare un respiro diverso per affrontare il dramma di una zona drammaticamente colpita dalla de industrializzazione. In sintesi l'Umbria non è affatto uscita dalla crisi, questi tre elementi lo dimostrano chiaramente. Serve un altro approccio e un altra politica economica!".