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Traffico e parcheggio, incubi all'ospedale e scatta il piano

Alessandro Antonini
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Autobus bloccati, parcheggi in seconda e terza fila, i vigili urbani costretti a rimuovere le auto in sosta vietata e a staccare decine di multe. E' successo anche lunedì con un furgone che aveva bloccato un mezzo di Busitalia con una conda infinita di medici, infermieri e familiari dei pazienti dietro a inveire e protestare. La sosta davanti al Santa Maria della Misericordia è ancora “patologica”. Gli annunci su eventuali strisce blu - ventilate e mai messe in campo - e controlli più stringenti sono stati fatti al vento. Ormai da anni. E la deregulation impera. Purtroppo a rimetterci sono gli utenti. Che si trovano a dover frequentare (il polo ospedaliero universitario conta in media 12mila “presenze” al giorno) un luogo non certamente indolore con in più l'incubo del traffico e del parcheggio. Questo perché c'è chi non rispetta le regole e allo stesso tempo chi non controlla come dovrebbe. Il caos senza interventi drastici non migliorerà. Anzi. Altri tredicimila Il coma rischia di diventare irreversibile: a partire da mercoledì tutta l'attività dei servizi cardiologici di stanza a Monteluce verrà svolta al -1 del blocco P del Santa Maria. L'azienda ospedaliera ha fatto sapere che “si stanno infatti completando le operazioni di trasferimenti di tutte le apparecchiature che hanno assicurato il suddetto servizio fino a venerdì 15 gennaio (scorso, ndr) presso il presidio di via Enrico dal Pozzo”. Si tratta di numeri importanti, in termini di pazienti, che aggiunti al personale vanno a superare una media di più di mille persone al giorno. Che andranno a sommarsi a quelli che già oggi coccupano e intasano i parcheggi. Il personale medico ed infermieristico della struttura di cardiologia e fisiopatologia cardiovascolare infatti - fa sapere sempre l'azienda ospedaliera - l'anno scorso ha eseguito presso gli ambulatori di Via Enrico dal Pozzo 13 mila prestazioni relative alla diagnostica cardiovascolare non invasiva. Piano d'emergenza L'università metterà a disposizione trecento posti del parcheggio della facoltà, come da accordi con la direzione generale, fanno sapere dai piani alti del Creo. Lo stesso ateneo ha inviato gli studenti ad utilizzare i mezzi pubblici, con il progetto di incrementare le agevolazioni tariffarie.