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Ancora fast food: si fa strada il pollo fritto

Federico Sciurpa
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Fast food chiama fast food. La quarta apertura di McDonald's in via Cortonese ha fatto da richiamo per una trattativa ancora in corso per l'approdo del Burger king. E come in un effetto domino, ecco che spunta anche un terzo colosso della ristorazione veloce che ha già inviato emissari nel capoluogo per trovare una collocazione degna. Si tratta della catena Kfc, che sta per Kentucky fried chicken. Niente altro che pollo fritto stile Usa. Il gruppo conta in Italia quattro città già conquistate: Chieti, Genova, Roma e Torino. Ma ha in cantiere una espansione su tutto il territorio nazionale. Perugia compresa. E' una multinazionale: è presente in oltre 116 paesi in tutto il mondo, con più di 19.000 ristoranti. La zona dove potrebbe insediarsi è quella della periferia. Tra le aree ipotizzate c'è la stessa Centova, nei pressi del distributore vicino al Capitini, dove aveva opzionato il citato Burger king L'appezzamento è sotto procedura di variante urbanistica e l'unica incertezza resta sulla tempistica dell'approvazione dell'iter burocratico. Su questo solo palazzo dei Priori potrà rispondere. Ma il contratto di affitto della seconda catena mondiale degli hamburger sarebbe già scaduto. E' possibile il rinnovo, ma c'è anche l'eventualità che scelga altri lidi nell'hinterland della città. Tornando al Kfc, il cui progetto made in Italia è curato dall'imprenditore Francesco Fuga (tra i primi licenziatari di McDonald's in Italia), si estende con la tipica forma del franchising. SERVIZIO COMPLETO DI ALESSANDRO ANTONINI SUL CORRIERE DELL'UMBRIA DEL 3 GENNAIO