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Amministratori degli enti pubblici a lezione di WhatsApp

Federico Sciurpa
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Amministratori a lezione di WhatsApp. Una nuova frontiera della comunicazione pubblica che passa attraverso un messaggio scritto, una foto, un video, anche uno stato d'animo: tutto quello che è possibile attraverso il servizio di messaggistica istantanea. WhatsApp non è un social media (chiamiamolo "cugino", ma può diventare - come è successo con diverse esperienze in Italia - un servizio per avvicinare la pubblica amministrazione al cittadino. Un alleato per semplificare il rapporto tra enti e cittadini. Di questo sono convinti Francesco Di Costanzo e Andrea Marrucci che hanno scritto un libro sul tema e lo hanno presentato a Villa Umbra. Una iniziativa della delegazione Toscana-Umbria-Marche dell'Associazione italiana per la comunicazione pubblica e istituzionale, in collaborazione con la Scuola umbra della amministrazione pubblica. Il libro si chiama "WhatsApp in città. La nuova frontiera della comunicazione pubblica". Francesco Di Costanzo e Andrea Marrucci - gli autori - sono fondatori e, rispettivamente, direttore e vice direttore di Cittadiniditwitter.it, la prima testata giornalistica italiana dedicata alla nuova comunicazione pubblica. Due che sono convinti della necessità di un nuovo linguaggio attraverso i social per avvicinare i cittadini alla macchina pubblica, risolvere necessità, inviare segnalazioni. Una occasione che la pubblica amministrazione non deve farsi sfuggire. "Nell'utilizzo dei social nella pubblica amministrazione - spiega Francesco Di Costanzo - l'Italia è più avanti che indietro. Diciamo che manca il sistema, una figura che può essere quella del social media manager, ma ci sono esperienze di organizzazione che funzionano perché un messaggio fa davvero sentire l'amministrazione vicina al cittadino". Il tema del ruolo e delle potenzialità che le nuove piattaforme digitali e social possono avere nella comunicazione tra pubblica amministrazione e cittadini, oltre che nell'erogazione dei servizi di pubblica utilità (acqua e mobilità urbana su tutti) sono stati affrontati nell'incontro perugino. Lavori aperti da Alberto Naticchioni, amministratore unico della Scuola e sollecitazioni alla presenza degli autori di Alessandro Lovari, docente di strategie di comunicazione pubblica presso l'Università di Sassari e componente del Comitato scientifico dell'Associazione italiana della comunicazione pubblica e istituzionale. E' intervenuto Piero Dominici, docente di Comunicazione Pubblica presso l'Università di Perugia. Insomma anche qui in Umbria tutto può passare attraverso un telefonino come a Brescia dove tutto ebbe inizio (informazione in tempo reale per bus) o a Roma con l'Atac. Spesso basta solo volerlo.