Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Il padre di Raffaella racconta e il bimbo sarà affidato alla gemella

I funerali a San Donaci

Federico Sciurpa
  • a
  • a
  • a

Antonio Presta, il padre di Raffaella, la donna uccisa con due colpi di fucile sparati a distanza ravvicinata dal marito Francesco Rosi nella villetta di via del Bellocchio, racconta quella figlia “luminosa e solare”. LEGGI Commosso addio - LEGGI fatale il secondo colpo - LEGGI una chat all'origine Dice anche delle percosse precedenti al tragico giorno a Perugia. Antonio Presta confida che “non ne sapevo nulla”. Eppure la mamma quarantenne aveva lasciato lo studio legale dove lavorava nel mese di giugno scorso, perché il marito non voleva. E' perché lei si vergognava di presentarsi con il volto pieno dei segni delle botte prese. E giù una frase che pesa come un macigno. “Il male, come il fuoco, covava sotto la cenere. E ha vinto sul bene”. E i pensieri ora corrono al figlio di sei anni di Raffaella, vittima innocente di questa tragedia. Che presto sarà affidato temporaneamente dal giudice del tribunale dei minori alla sorella gemella (che risiede proprio in Puglia) che tra l'altro ha una bambina della stessa età.