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I francesi in Umbria: "I nostri amici e parenti barricati nelle case e nei locali"

Alessandro Antonini
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Sono terrorizzati. I francesi che abitano in Umbria hanno parenti e amici che hanno vissuto il terrore nella notte a Parigi. Il portavoce dell'associazione Francais d'Ombrie, Gilles Dubroca, che abita a Perugia, ha un fratello e due amici fraterni che hanno assistito alla mattanza dei terroristi islamici. "L'allarme non è ancora finito - spiega Gilles- ci sono ancora terroristi in fuga, mio fratello che abita vicino allo stadio ha sentito le esplosioni e si è barricato in casa. E' ancora lì. Così anche per un altro mio amico, e il figlio adolescente di un altro mio amico era in rue de Charonne, uno dei luoghi colpiti, è stato costretto a barricarsi in un caffè ed è ancora lì, la polizia ha detto che non possono ancora uscire. Tutti i francesi che abitano a Perugia e in Umbria hanno parenti e amici coinvolti, per questo ci stiamo sentendo per confortarci a vicenda, anche se il terrore non è finito, ci sono terroristi in fuga e la paura adesso è per le periferie". Anche per i francesi all'estero sono vietati gli assembramenti pubblici e la massima attenzione per gli spostamenti esterni come accompagnare i figli a scuola.