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Bottigliata in testa e minacce col coltello: in tre tentano la rapina in strada

Eleonora Sarri
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Prima lo avrebbero colpito con una bottiglia alla testa, poi lo avrebbero minacciato con un coltello. Risale alla serata del 7 novembre il brutale tentativo di rapina ai danni di un giovane africano, ospite dell'ostello per migranti di Ponte Felcino che stava passeggiando lungo via Maniconi. All'improvviso davanti a lui, sempre secondo quanto riferito dalla questura, si sono parati due nordafricani e una donna.  Dopo averlo circondato uno dei magrebini lo avrebbe colpito alla testa con una bottiglia di vetro, l'altro, minacciandolo con un coltello, gli avrebbe intimato di consegnare qualsiasi oggetto di valore che avesse con sé. Il tutto mentre la donna avrebbe cominciato a frugare nelle tasche degli abiti dell'africano,che ha urlato chiedendo aiuto cercando di difendersi. Proprio per questo uno dei due nordafricani lo avrebbe ferito – per fortuna non gravemente – all'avambraccio con l'arma da taglio. Un passante ha chiamato il 113 e le volanti sono arrivate in zona.  I tre sono scappati mentre la vittima ha riportato ferite giudicate guaribili in 7 giorni. Dopo aver descritto i tre il giovane africano ha riferito agli agenti che la donna aveva una voce particolarmente rauca. Particolare che è risultato decisivo.  Da qui l'identificazione: si tratta di due tunisini, uno 40enne e l'altro 36enne, e di una donna italiana sposata con uno dei nordafricani; tutti e tre sono conosciuti alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio, contro la persona e in materia di stupefacenti. La polizia li ha rintracciati e condotti in questura, ma quando è arrivata a casa del 40enne tunisino è scattato un fuori programma. L'uomo e un suo connazionale alla vista della volante si sono dati alla fuga, inseguiti dai poliziotti. Presi uno dei dei due ha ferito un agente procurandogli contusioni guaribili in 5 giorni. Perquisito gli sono stati trovati 6 grammi di hashish. Così il tunisino di 30 anni è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e denunciato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. A casa del 40enne è saltato fuori un panetto di hashish del peso di 45 grammi. Così alla fine i tre presunti autori della rapina del 7 novembre sono a Capanne con l'accusa di tentata rapina aggravata e lesioni personali aggravate. Per il 40enne  è scattato anche l'arresto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.