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Porta Sole, la terrazza "chiusa" dalle piante: proteste

Ale. Ant.
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“Intra Tupino e l'acqua che discende\del colle eletto dal beato Ubaldo,\fertile costa d'alto monte pende,\onde Perugia sente freddo e caldo\da Porta Sole; e di rietro le piange\per grave giogo Nocera con Gualdo”. Sono i due versi dell'undicesimo canto del Paradiso della Divina commendia dantesca. Porta sole è dove Perugia sente caldo e freddo, scrive Dante. E' la finestra nobile della città. Una visuale mozzafiato. Storica. Se non fosse per una serie di arbusti che di fatto oggi la coprono completamente. Alberi, piante, di diverse tipologie e dimensioni, mai potati, che spuntando dai giardini privati sotto il muraglione di Porta Sole. Le parchine rivolte verso l'esterno sono costantemente ombreggiate, è vero, ma la visuale è del tutto ostruita. La protesta arriva da alcuni residenti della zona. Basterebbe un minimo di manutenzione per risolvere il problema.