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Max Pezzali, ecco cosa hanno scritto i dieci lettori del Corriere per incontrarlo

Federico Sciurpa
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Dieci lettori del Corriere hanno incontrato Max Pezzali prima del concerto (LEGGI). Ecco cosa hanno scritto nel filo diretto. Barbara Lucarelli: Per me Max è..., negli anni, quel niente di grave.  Nicola Pierucci: Per me Max e' un incentivo per riuscire a vedere una ragazza che mi dà sempre buca!!! "Per me Max è...gli Anni più belli della mia Vita" Giulia Bruni: Tutti i ricordi chiusi in un cassetto che crescendo si tendono a dimenticare, ritornano alla mente, più nitidi, ogni volta che casualmente la radio canta…e io ogni volta sorrido… Ricordo, ero una bambina quando in macchina con il papà, ascoltavo “Hanno ucciso l'uomo Ragno”, credo sia stata la prima canzone che ho imparato a memoria e saltellando per casa, facevo risuonare tra le mura ( i vicini avranno sicuramente ringraziato). Ero una ragazzina di 13 anni quando dopo il primo bacio e la mia prima delusione d'amore, mi ritrovavo in camera da sola a chiedermi “Come mai”, come mai tutto questo! Poi crescendo ho acquistato consapevolezza di me stessa e mi sono sentita un “Mito”. Ho iniziato le mie serate pazze con gli amici e ho capito che dovevo “tenere il tempo” perché stavano arrivando i 18 anni, con la loro spensieratezza e quella voglia di vivere a pieni polmoni tutte le più belle emozioni. Ecco arrivare le prime vacanze da sola con gli amici e dove si va? “Nord, Sud, Ovest, Est?”.  Dopo gli amici ecco arrivare la prima storia d'amore e credi “che niente al mondo ti ha mai dato tanto, da emozionarti come quando siamo noi, Nient'altro che Noi”, ti senti tra le nuvole e continui a ripeterti “come è bello il mondo insieme a lui”, ma non è tutto oro quello che luccica, così ecco arrivare le prime liti e le prime gelosie e cerchi di ricordargli che esiste “la Regola dell'amico”. Poi passano “gli Anni” e ti ritrovi già grande, ti ritrovi all'Università, a risfogliare un album di ricordi, come un tempo lontano, rivivi ogni foto, canzone, emozione con nuove prospettive, con maggiore consapevolezza. Tutto ha un sapore diverso, quasi migliore. Scopri di sentirti ancora un “Mito” e di poterti innamorare per la prima volta e ti dici… “Eccoti”! Arrivano le prime vacanze con lui in Calabria, i tramonti al mare e l'emozione che “ti esplode che non serve altro in più per vivere, che potrebbe scomparire l'Universo tranne Noi”. Invece non è così e ti ritrovi da sola i primi di Dicembre, dopo una lite e decidi che vuoi tentarle tutte e così senza “Nessun Rimpianto”, prendi i biglietti e vai al concerto con lui, tra le lacrime e tra un bacio di riconciliazione. Tutto sembra tornare alla normalità e invece ecco la delusione e lì, ti dici di non poter più sorridere e mentre vai a lezione di danza, la radio ti dice il contrario “Sopravviverai”. Ed è proprio vero. Ora che sono sola, vorrei dedicarmi questa serata per me, per la mia rinascita personale… perché anche nei momenti bui la musica mi ha ricordato che è bello sorridere ancora. Luca Niccacci: Per me Max è...per me non c'è un aggettivo per lui. Seguo la sua carriera da quando quando è uscito con il suo primo singolo nel 1992. Io sono figlio unico e mi sono rispecchiato in tante delle sue canzoni, è stato come un fratello maggiore per me. per qualsiasi momento, periodo, stato d'animo mi bastavano le sue canzoni per stare bene. Tutti dicono il mio sogno è vincere la lotteria, al gratta e vinci, il mio è conoscere, incontrare parlare con Max. I miei genitori le hanno provato con C'è Posta per te ma niente. Ho seguito tutti i concerti che ha fatto a Perugia, poi Foligno e quello a Valdichiana. Mia madre mi disse un giorno che tutti i concerti sono uguali e lui è sempre lo stesso, la mia risposta è stata che i concerti non sono tutti uguali, ma è l'ebrezza, l'adrenalina, l'EMOZIONE  che si prova  quando lo vedi uscire dal retro del palco e inizia a cantare, ogni volta è come se fosse il primo concerto per me. Riuscire ad incontrarlo sarebbe la cosa più bella che mi possa succedere questo periodo, un sogno che si avvera. Lui non è un semplice cantante per me è un poeta, un MITO vivente. Michela Lepri: Per me Max è....La canzone ascoltata con il fidanzatino delle elementari. La prima musicassetta nello stereo nuovo. Il ritornello che non mancava mai nel pullman della gita. La dedica alla radio per il compleanno della mia migliore amica. Gli accordi al pianoforte tra una tombola e un panettone la sera di Natale. La ninna nanna da cantare al cuginetto per farlo addormentare. Il concerto per cui vale la pena mettere da parte qualche soldino per poi ripercorrere tutto questo. Jessica Marinelli: Per me max è...il volume nella macchina!!!! Luca Cimarelli: Per me Max è stato e sarà una forma d'arte da custodire e mantenere con cura, ho passato i miei anni più belli con il sottofondo delle sue canzoni che mi hanno accompagnato fino ad oggi quando nel giugno del 2015 ho deciso,da cantante, di fare una Tribute band di Max e degli 883 al nome di Grazie Mille-883 Tribute band. Io posso solo ringraziarlo per le emozioni che ancora lascia e che provo cantando le sue canzoni e guardando da un palco le tantissime generazioni che si emozionano nelle sue parole! Grazie Max!!! Sara Corsini: Per me Max è… una bomba atomica dritta nello stomaco…  la mia fonte di energia…  il primo mio pensiero che al mattino mi sveglia e l' ultimo desiderio che la notte mi culla… la ragione più profonda di ogni mio gesto… l'uomo più incredibile che conosco. Per me Max è… una forza della natura… un mito… un cowboy che non molla… il ragazzo inadeguato che diventerà il presidente di tutto il mondo… è diventato il mio supereroe. Per me Max è… max come le emozioni che provo ascoltando alla radio a 1000 watt che grida cantando ''Gli anni', ''L' universo tranne noi'' e ''La dura legge del gol'' mentre percorro le strade di uno strano percorso che portano tutte al centro del mondo, tenendo il tempo, perchè ne è passato tanto però io c'ho tutto dentro. Anche se per me c'è sempre in agguato il fattore S e ci sono giorni qua da me che mi immagino i colori che non vedrò, mi basterebbe un giorno così a cancellare 120 giorni stronzi e basterebbe un giorno così a cacciarmi via tutti gli sbattimenti che ogni giorno sembrano sempre di più, ogni giorno fanno paura di più, però non adesso che più vicini ormai io sento i passi suoi. Tanto lo aspetterò, perchè senza averlo qui non è poi così bello come dicono. Fosse la volta buona e alla più brutta me la caverò proprio come ho sempre fatto, perchè quello che capita va come deve andare. Però poi almeno una vola spero di potergli dire: ''Eccoti, sai ti stavo proprio aspettando, ero qui, ti aspettavo da tanto tempo!''. Grazie mille, con la testa piena di ricordi, sempre io, senza aver spento i miei sogni mai!! Chiara Cipriani: Per me Max è... "il poeta pelatino più carino e bravo che c'è!"  :) Laura Dogana: Per me Max é un mito che viaggi in vespa durante un'estate caldissima!