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Peculato, noto ginecologo rinviato a giudizio per 128 euro

La decisione del gip Lidia Brutti

Eleonora Sarri
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L'accusa di peculato ha retto. Almeno per il momento. Tanto che il giudice per l'udienza preliminare Lidia Brutti ha rinviato a giudizio il noto ginecologo (operante in provincia di Perugia), finito sotto inchiesta per poco più di 128 euro. Quota che, secondo la ricostruzione del pubblico ministero Antonella Duchini, “non avrebbe versato all'Asl dopo una visita specialistica, appropriandosene”. Scavando nel capo d'imputazione, “con condotte reiterate, nella sua qualità di dirigente della struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale, autorizzato a svolgere attività intramoenia, una volta riscosso l'onorario ometteva di versare all'azienda il regolare ticket”.  Servizio completo sull'edizione di mercoledì 30 settembre del Corriere dell'Umbria