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"Spia" le donne delle pulizie attraverso i video, signora in tribunale

Eleonora Sarri
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Forse si era convinta che le donne delle pulizie non facessero le cose a dovere. E che quindi il condominio subiva un danno malgrado il costo del servizio. Per questo una tranquilla signora (peraltro membro degli organi condominiali) si sarebbe attivata per avere le “prove”. Uno zelo che l'ha portata dritta in tribunale. Perché, stando all'imputazione, avrebbe chiesto e ottenuto dall'azienda che aveva montato l'impianto di videosorveglianza nell'immobile immagini che immortalavano le addette alle pulizie (questo il presunto contenuto: i files non sono mai stati sequestrati né visionati). Il reato che la procura ha formulato è quello dell'accesso abusivo a un sistema informatico o telematico, oltre che la violazione della privacy. La donna è intenzionata a dimostrare la sua estraneità alle accuse assistita dall'avvocato Claudio Cimato. La titolare dell'impresa di pulizie e una sua dipendente si sono costituite parte civile con l'avvocato Laurea Modena. Dopo la prima udienza di mercoledì, si torna in aula nel maggio 2016.