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Rivoluzione dei trasporti, tagli a stazioni e bus vuoti

Eleonora Sarri
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Il nuovo piano trasporti sarà in itinere, con “start-up” quadriennale e verifiche triennali sull'applicazione reale dei principi messi nero su bianco. L'atto è stato presentato in seconda commissione regionale alla presenza dell'assessore regionale ai Trasporti Giuseppe Chianella e dell'ingegner Stefano Ciurnelli, che ne ha curato la stesura. Sul fronte aeroporti “si punterà al miglioramento dell'accessibilità ferroviaria all'aeroporto di Fiumicino, ad affermare il ruolo dell'aeroporto San Francesco all'interno del bacino del Centro Italia sia come scalo turistico sia come scalo sussidiario rispetto a Roma per il low cost”. Le ipotesi per la stazione 'Medioetruria', emerse all'interno di un tavolo comune tra Umbria, Toscana e Trenitalia, portano alla zona di Farneta di Cortona (Arezzo)”.  Sono state messe in evidenza anche le criticità del sistema umbro. Tornando ai treni se 18mila passeggeri salgono in treno in una delle 161 stazioni umbre “il 92 per cento del traffico viene assorbito da solo 32 di queste”. L'obiettivo - come ha sottolineato Ciurnelli - è quello di “far risalire la domanda, consolidare il traffico mettendo a sistema le tratte, integrando i servizi con metrobus sostitutivo, ad orario integrato, utilizzabile con lo stesso abbonamento”. Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale su gomma, il 40% di autobus viaggia con meno di dieci passeggeri. “Per questo - ha concluso Ciurnelli - è necessario ripensare il modello”. Servizio completo sull'edizione di martedì 15 settembre del Corriere dell'Umbria