Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Raccoglievano soldi spacciandosi per volontari: due denunciati per truffa

Andrea Niccolini
  • a
  • a
  • a

Si aggiravano senza sosta nel parcheggio dell'Ospedale di Perugia, muniti di tesserino identificativo e di materiale divulgativo, richiedendo offerte a favore di una sedicente associazione di beneficenza e volontariato.  Avrebbe dovuto avere sede in Calabria e perseguire nobili finalità, quali l'assistenza alle ragazze madri ed il sostegno alle persone emarginate: in realtà l'Onlus era assolutamente inesistente. Tale circostanza è stata successivamente avvalorata da ulteriori approfondimenti effettuati interpellando gli Enti deputati a censire tali tipi di organizzazioni che, disconoscendone l'iscrizione, confermavano i sospetti dei Finanzieri.  È quanto accertato dai Finanzieri del Gruppo di Perugia che, allertati da una telefonato al “117”, si sono immediatamente recati sul posto sorprendendo due uomini intenti a raccogliere offerte, da ignari utenti del nosocomio ai quali rilasciavano “regolare” quietanza di pagamento. Identificati e condotti in caserma per gli ulteriori accertamenti, i due, F.F., di anni 50 e I.L., di anni 34, sono risultati coinvolti già in passato per analoghe vicende. È scattata, così, per entrambi, la denuncia alla locale Procura della Repubblica per il reato di truffa, nonché il sequestro del materiale utilizzato per fare leva sui sentimenti di solidarietà degli ignari offerenti.