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Ovuli di eroina nel retto e nello stomaco: la droga arrivava in treno

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Andrea Niccolini
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Corriere della droga bloccato dalla polizia su un treno diretto a Perugia. Messo alle strette, ammette di avere ovuli di eroina nel retto; gli agenti però sospettano abbia altra droga addosso e lo fanno sottoporre ad esami radiografici, che rivelano altri ovuli nello stomaco. In tutto oltre ottanta grammi di eroina, presumibilmente da spacciare sulla piazza perugina. L'uomo, un nigeriano di 23 anni con un permesso di soggiorno per “richiedenti asilo politico” in attesa di determinazioni, rilasciato dalla Questura di Parma, è stato intercettato dalla polizia domenica scorsa intorno alle 14 su un treno proveniente da Firenze e diretto a Perugia: il ragazzo lo scorso 23 giugno era stato trovato nel letto di una nigeriana residente in via Calatafimi a Perugia, la quale poi venne arrestata per aver gettato dalla finestra dello stupefacente, e la polizia già sospettava che fosse un “corriere” di droga. A Passignano sul Trasimeno, il nigeriano è stato fatto scendere e gli agenti lo hanno condotto in Questura; è stato accuratamente perquisito con esito negativo ma, stremato dall'agitazione e dalla paura per le conseguenze del suo viaggio sfortunato, lui stesso ha dichiarato di trasportare, nel retto, degli ovuli contenenti eroina per lo spaccio perugino. Lo stupefacente, secondo la volontà del giovane, è stato immediatamente espulso: circa 55 grammi di eroina. A questo punto sono scattate le manette per il giovane pusher, ma gli investigatori non erano convinti avesse detto tutta la verità; così è stato accompagnato all'ospedale per ulteriori accertamenti radiografici, e lì hanno trovato quello che si aspettavano, ovvero altri tre ovuli, questa volta all'interno dello stomaco. Così, dopo essere stato ricoverato, ha espulso circa altri 30 grammi di eroina, dopodichè è stato accompagnato in carcere dove resterà a disposizione del magistrato.