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Truffe a non finire, ora i raggiri sono nel nome dei carabinieri

Eleonora Sarri
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Dopo il finto tecnico del gas, del fasullo vigile del fuoco, dell'automobilista in difficoltà che necessita di denaro, ecco che altre forme di raggiri prendono quota in città in questa estate. Per truffare il cittadino di turno, infatti, ci si aggrappa proprio a tutto. Spacciando pure una falsa appartenenza all'Arma. E proprio in questi giorni ci sono stati segnalati due casi a dir poco singolari. Tutti con la stessa matrice. Il balordo telefona a una signora perugina: “Buongiorno, ci deve consegnare 70 euro per l'abbonamento alla rivista ufficiale dei carabinieri che è stato sottoscritto da suo padre tempo fa. Basterà fare un bonifico...”. Ma la signora non ci ha creduto. E ha intimato: “Non chiamatemi più, altrimenti...”. Il giorno successivo a finire nel mirino del falsi militari è stato un pensionato, che risiede a San Sisto. Anche in questa circostanza c'era da pagare la quota di abbonamento alla rivista ufficiale, sottoscritta un mese prima dalla figlia. “Al momento ci ho creduto - racconta - ma poi ho intuito il giochetto. Circa un mese fa sono stato vittima di alcuni presunti venditori di testi religiosi...”.