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"Il mio amante mi ricatta con un video hard", ma la verità è ben diversa

AleBor
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Una relazione tra amanti entrambi “impegnati” (lui è anche sposato). Tra i due tutto bene finché non sorge una questione di soldi e lei denuncia l'uomo perché, a suo dire, l'avrebbe ricattata con un video che li ritrae in una situazione scabrosa (la donna si è anche detta non al corrente dell'iniziativa di fare una ripresa). In base alla denuncia, lui avrebbe usato il video per riavere soldi che invece, sostiene lei, le aveva dato “in regalo”. Risultato: lui finisce indagato per estorsione. Ma la difesa - rappresentata dall'avvocato Antonio Cozza - è passata al contrattacco. In primo luogo è avvenuto il deposito di email e sms inviati dalla donna. Testi che servirebbero a comporre un altro scenario. Nessun dubbio che la contrapposizione sia sorta per motivi di denaro, ma le conversazioni tra i due stranieri confermerebbero la versione dell'uomo, ossia che una certa somma era stata da lui data solo in prestito. E quando ne ha chiesto la restituzione sarebbe stata lei a fargli capire che se non desisteva avrebbe rivelato tutto a sua moglie (poi invece lo ha direttamente denunciato). L'indagato ha sostenuto la sua versione nell'interrogatorio davanti al gip che, anche alla luce del materiale depositato, con rito abbreviato lo ha prosciolto perché “il fatto non sussiste”, come chiesto dal pm.