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Preso boss dello spaccio, dovrà scontare oltre cinque anni di prigione

Eleonora Sarri
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La polizia cattura boss tunisino dello spaccio, dovrà scontare oltre cinque anni di carcere. Il 41enne, già conosciuto alle forze dell'ordine, è coniugato con una donna di Perugia ed è balzato agli occhi della polizia fin dal suo arrivo in città. Per questo era stato accuratamente “osservato” e monitorato dagli uomini della sezione Antidroga della squadra mobile, diretti dal dottor Chiacchiera nel corso di un'operazione antidroga di circa 10 anni fa chiamata “Pollicino”. Il gruppo dedito al traffico di sostanze stupefacenti (eroina e cocaina) era composto da 15 persone di origine magrebina, nigeriana e da italiani. Il tunisino, secondo le accuse, gestiva ill reperimento, il confezionamento e il successivo spaccio delle dosi che distribuiva ai tossicodipendenti/acquirenti di San Mariano, via Eugubina, Ponte Rio e Ponte Felcino usando come base l'abitazione della propria compagna. La ricostruzione della squadra mobile aveva consentito di delineare chiaramente la consistenza del sodalizio criminale e di deferire i 15 soggetti, quasi tutti in custodia cautelare se non arrestati in flagranza nel corso dei vari recuperi di droga effettuati. Il magrebino, in particolare, è stato arrestato in sei diverse occasioni. Così nel pomeriggio di lunedì 15 giugno è scattato il blitz a cura degli uomini della prima sezione “Criminalità organizzata” diretti dal dottor Piero Corona. Dopo averlo scovato l'uomo è stato accompagnato in Questura, dove gli è stato notificato un provvedimento esecutivo per la carcerazione, emesso dalla procura generale della Repubblica presso la Corte di appello di Perugia, per il quale dovrà scontare 5 anni e 4 mesi di reclusione a Capanne, nonché pagare una multa di 20.000 euro.