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Altro camion rovesciato, la strada vicinale di Sant'Antonio Belveduto fa paura

Andrea Niccolini
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Cittadini e associazioni continuano a ripeterlo: la strada vicinale di Sant'Antonio Belveduto, quella che gira intorno alle mura della Villa del Cardinale, nella zona nord di Perugia, percorsa ogni giorno dai camion carichi di rifiuti della discarica di Borgo Giglione e di materiali scavati nella cava di Monte Petroso, non è adatta ad un simile traffico pesante. Ma il problema, nonostante sia sempre all'ordine del giorno in ogni incontro, assemblea o conferenza di servizi, nonostante i ripetuti appelli e le richieste firmate dagli abitanti della zona, continua a rimanere privo di una soluzione. La strada è quella e l'andirivieni è sottoposto a continue proroghe. Sant'Antonio-Belveduto, nonostante sia stata allargata tempo addietro dalla ditta “Calce ed inerti” di Marinelli, non solo costeggia a filo per un bel tratto i muri della villa ma ha una carreggiata in alcuni tratti inferiore ai 5 metri che termina dall'altro lato con una cunetta per lo scolo delle acque. Ed è proprio lì che è andato a finire due giorni fa un tir carico di materiale della cava, in discesa, rovesciandosi. Non è la prima volta che succede, era già accaduto altre volte, l'ultima in ordine di tempo nel 2013 ad un altro tir, quella volta vuoto proveniente dalla discarica di Borgogiglione. Il ribaltamento recente, avvenuto intorno alle 15,  ha provocato la chiusura al traffico della strada per tutto il pomeriggio per  permettere alle gru de La Saetta di rimettere in piedi il tir e un traffico a senso unico per tutta la mattina successiva. Ogni giorno c'è un movimento impressionante di camion  pesanti in salita ed in discesa. Un percorso difficile per gli autisti soprattutto quando si incrociano sono costretti a fermarsi e a fare manovre azzardate strisciando tra il muro e la cunetta, visto che lo spazio è ridottissimo.  Ancora pochi giorni fa  in sede di conferenza dei servizi per la richiesta di allargamento dell'attingimento della cava per altri 10 anni è stata ribadita l'importanza del problema del traffico, un  problema che invece sino ad ora è stato “affrontato con una visione parziale e contradditoria ”. Per esempio non tenendo nemmeno conto, al di là dell'inadeguatezza della strada, dell'inquinamento  da polveri e delle emissioni nocive alla preziosa villa di proprietà dello Stato, acquistata e ristrutturata con soldi pubblici, e alle case lungo la via, con gli abitanti che sono sempre più furiosi.