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Sos dei residenti: "Più sicurezza al parco della Verbanella"

Alessandra Borghi
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E' uno dei parchi più belli di Perugia eppure quando viene nominato i residenti storcono il naso. “La Verbanella va sorvegliata di più”. Le forze di polizia lo sanno bene, tanto che non faticano ad ammettere che è il più “problematico”. Chi conosce la zona è pronto a giurare che “negli ultimi tempi le presenze inquietanti si sono intensificate”. Un avvocato che lavora in zona racconta: “Mi capita spesso di trovare nel parcheggio dell'ex Unicredit, di fronte alla parte alta del parco, siringhe lasciate in terra da tossicodipendenti. E spesso, soprattutto di sera, si incrociano soggetti che salgono dal parco in evidente stato di scarsa lucidità e agitati che ti fermano per chiedere se hai qualche soldo”. Né basta rispondere “no”. A questi particolari frequentatori del parco, infatti, potrebbero essere ricondotti episodi di lunotti o finestrini di auto spaccati. Anche così si cerca di mettere insieme il prezzo di una dose. “Sono testimone oculare di almeno tre o quattro spaccate del genere - racconta l'avvocato -. Un peccato, perché quel parco è bellissimo”. Il problema è stato sollevato anche dall'associazione “Il Profumo dei tigli”. Secondo la vicepresidente Barbara Venanti “la situazione in zona, in relazione a scippi e droga, è rimasta la stessa”. Il tema della sicurezza pertanto è centrale nel piano che farà da base di partenza per ragionare col sindaco su cosa fare. Dopo un incontro ad aprile, Andrea Romizi è atteso nel quartiere il 24 giugno. L'Ada, che gestisce il parco dal 1996 e ha sede, come il Wwf, nel casolare che si trova nella parte alta, lungo via XX Settembre, ha subito diversi furti, anche con rottura della porta d'ingresso. “Noi cerchiamo di mantenere pulito e fruibile un parco di 45mila metri quadri, con cinque accessi e privo di recinzione - dice il presidente Leonardo Barbalinardo -, ma la gente deve viverlo di più. Molti perugini neanche lo conoscono".