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Pazzo di gelosia rende un inferno la vita dell'avvenente fidanzata

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Eleonora Sarri
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Una relazione breve ma intensa, quella tra un perugino di sessantacinque anni e una avvenente signora marocchina. Ma dopo qualche mese ecco che il comportamento dell'uomo cambia improvvisamente. Per colpa della maledetta gelosia (senza però alcun riscontro vero). Che diventa presto autentica ossessione. E dal quel preciso istante inizia l'inferno della donna. Il rapporto si spezza, ma lui non smette di pedinarla e a minacciarla in ogni occasione. Ormai sfinita, ecco che la signora decide un bel giorno di scappare in Marocco, per poi tornare a Perugia nei primi giorni del lontano 2009. Ma il suo ex non molla e torna di nuovo all'attacco. Con un mare di messaggi infuocati e appostamenti, fino al punto di piombare nel luogo di lavoro della donna. E in una particolare circostanza - come recitano gli atti - dopo aver ricevuto l'ennesimo rifiuto per un incontro, il perugino “piomba pure nella sua abitazione armato di un grosso coltello e di una inquietante corda”. Da qui la denuncia alle forze dell'ordine e il procedimento giudiziario nei confronti dell'uomo, che alla fine viene in primo grado condannato per stalking e furto aggravato (per essersi appropriato con violenza del telefonino della vittima) a un anno e otto mesi di reclusione. E nei giorni scorsi la drammatica vicenda è tornata davanti ai giudici della corte d'appello. Che alla fine hanno riformato la sentenza a un anno e cinque mesi.