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Firma al posto di un altro per essere scarcerato

Eleonora Sarri
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Si è presentato a un assistente capo della polizia penitenziaria spacciandosi per un altro detenuto per cui era arrivato un provvedimento di scarcerazione. Insomma, aveva fretta di uscire e non ci ha pensato sopra un secondo. Il protagonista della vicenda è un rumeno. Intendeva, a quanto pare, fare sul serio e andarsene dalla casa circondariale: non poteva essere uno scherzo, il suo, visto che ha firmato un modulo nel corso dell'iter finalizzato alla scarcerazione usando il nome e il cognome di un altro uomo e riconoscendo pure gli oggetti di quest'ultimo come propri. Ma la furbata dello straniero non è passata inosservata: scoperto, è finito sotto indagine e ora rischia un rinvio a giudizio. A difenderlo l'avvocato Gianni Dionigi. Se voleva uscire dal carcere prima del tempo, a questo punto potrebbe ottenere solo di restarci più a lungo del previsto.