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Morte sulla Pievaiola, l'amico di Federico: "Travolti come da un forte vento"

Eleonora Sarri
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“Mi sono sentito travolto come da un forte vento. Poi mi sono messo a cercare il mio amico, ma non lo trovavo”. E' il drammatico racconto del ragazzo che stava camminando insieme a Federico Fagioli lungo la Pievaiola in direzione della Corcianese sabato notte, quando un'auto condotta da un ventiduenne li ha travolti. GUARDA LE FOTO In quel punto non esiste un marciapiede vero e proprio (LEGGI Pievaiola killer, non si placa il dolore per la morte di Federico). L'urto non ha lasciato scampo a Federico, diciannovenne di Chiugiana. Per l'amico solo ferite lievi che hanno consentito le dimissioni dall'ospedale in tempi brevi. Ovviamente resta lo choc. Il ragazzo è stato sentito dalla polizia municipale che ha il compito di ricostruire la dinamica dell'incidente e le cause. Lui in realtà non si è reso conto di niente: l'auto è arrivata da dietro, ha quindi solo sentito una specie di spostamento dell'aria. Il conducente non aveva né bevuto né assunto droghe. Restano da verificare altri elementi. SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MERCOLEDI' 13 MAGGIO DEL CORRIERE DELL'UMBRIA