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Pievaiola killer, non si placa il dolore per la morte di Federico

Federico

Eleonora Sarri
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La Pievaiola continua a fare le sue vittime. Continua ad essere una strada pericolosa e inadeguata alla mole di traffico che quotidianamente, a ogni ora del giorno e della notte, la interessa. GUARDA LE FOTO DELTRAGICO INVESTIMENTO La morte di Federico Fagioli a soli 19 anni e il ferimento dell'amico, falciati da un'auto mentre tornavano a piedi verso casa, è un'ulteriore prova di come questa strada, che oramai da Perugia a Piegaro vede una continua presenza di abitazioni e insediamenti, così come di locali e anche di negozi vada assolutamente messa in sicurezza. Una morte che ha lasciato sotto choc un'intera comunità, ferita al cuore per questo ennesimo tragico incidente. LEGGI Travolto da auto, muore a 19 anni: al volante un ragazzo di 22 Lungo la Pievaiola non ci sono, in alcuni tratti, marciapiedi. Ma ciò non toglie che molti la percorrano sia a piedi che in bici e anche in mezzi diversi dalle auto (per esempio quelli agricoli). Lungo la Pievaiola ci sono tratti che non sono illuminati e questo aumenta i rischi di chi la percorre soprattutto di notte. Insomma è inconcepibile che il tratto tra Capanne e Strozzacapponi presenti quel buco nero di circa 200 metri in cui, dopo essere una strada che divide in due un centro abitato, la Pievaiola sembra tornare a essere un'arteria periferica, dove a bordo strada non c'è neppure mezzo centimento per un'emergenza. Perché o si va dentro il fosso o si rischia. A metà aprile l'ultimo incidente mortale, in quel caso a perdere la vita un ragazzo di 24 anni.