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Madre e figlio perseguitano i vicini di casa

Eleonora Sarri
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Dissidi condominiali. Così forti da sfociare in veri e propri atti persecutori. Con tanto di dispetti, ingiurie, minacce e aggressioni continue. Una storia per certi versi assurda, quella che è approdata davanti al giudice per le indagini preliminari Lidia Brutti. Che, dopo una accesa discussione finale tra le parti e una lunga camera di consiglio ha portato al rinvio a giudizio di madre e figlio per il reato di stalking. Con i due finiti sotto inchiesta (la donna è difesa dall'avvocato Giovanni Picuti e l'uomo è rappresentato dal legale Licia Lucaccioni) che avrebbero nel tempo preso di mira proprio gli occupanti dell'appartamento posto al piano superiore della palazzina, precisamente madre e figlia (quest'ultima costituitasi parte civile con l'avvocato Patrizia Burdi). Divenuti di fatto il bersaglio preferito degli attuali imputati. “Che - si legge nel ricco capo d'imputazione - con una serie di condotte sicuramente persecutorie avrebbero scatenato tutta la loro rabbia sui due condomini, proferendo giornalmente nei loro confronti ingiurie e minacce. Fino al punto di danneggiare piante ornamentali, panni e carrozzerie delle autovetture delle due donne, ora parti offese”. Un clima teso, anzi irrespirabile tra loro. Con l'incredibile vicenda che è esplosa in tutta la sua gravità, sotto forma di atti vandalici perpetrati da madre e figlio anche con l'uso di grossi bastoni e di altri pericolosi strumenti. Senza dimenticare le aggressioni verbali e gli immotivati scatti d'ira. Ma c'è di più, molto di più. Nell'aprile del 2009 (tutto ha preso il via qualche mese prima), la signora del piano superiore mentre era a bordo della sua vettura “veniva presa alle spalle e sbattuta contro il sedile”. Per continuare con gli avvertimenti e il controllo dei vari movimenti “in modo da impedire loro di svolgere serenamente le proprie attività quotidiane, costringendole a cambiare pure stile di vita”. Accuse pesanti, che la difesa di madre e figlio è comunque pronta a smontare passo dopo passo nel dibattimento. Dove verranno ascoltati tutti gli altri condomini dell'edificio. “Siamo convinti che il tutto verrà ridimensionato nel corso del dibattito in aula”, è stato annunciato. La battaglia si preannuncia senza esclusione di colpi.