Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Aeroporto San Francesco, si rialzano le saracinesche dei negozi

All'aeroporto hanno riaperto alcuni negozi

Anna Lia Sabelli Fioretti
  • a
  • a
  • a

Sia pure lentamente nella galleria commerciale dell'aeroporto San Francesco si stanno rialzando in sordina le saracinesche rosse degli stand abbassate da gennaio, da quando la direzione dello scalo aveva deciso di porre fine ai canoni d'affitto agevolati (intorno ai 100 euro) per procedere a un più regolare bando tra gli esercizi che prevedeva un canone da 5.100 euro l'anno per i primi box, e poi a scalare per gli altri a 4.800, 4.500 e 3.600. Gara che però è andata deserta per due volte perché l'affitto veniva considerato da tutti troppo alto per un aeroporto con un numero limitato di voli e di passeggeri, aperto solo poche ore al giorno, soprattutto in inverno, e con uno spazio commerciale penalizzato dalla posizione decentrata rispetto al passaggio di chi parte e di chi arriva. Mario Fagotti, presidente Sase, aveva a quel punto riunito intorno ad un tavolo i commercianti che ancora erano interessati agli spazi aeroportuali accettando di rivedere la cifra. LEGGI Tutte le destinazioni del 2015 Non molti in verità, almeno per il momento, ma sufficienti a dare un po' di “appeal” all'ingresso del San Francesco, così disadorno, nonché un motivo di svago e d'interesse a chi è costretto ad arrivare in anticipo sull'orario del proprio volo. Al momento hanno riaperto i battenti "Rocco Ragni cachemire" che ha preso due spazi e l'ottica "Magò". Anche Panerai di “Marina Militare” ha deciso di allargarsi, e di spazi ne prenderà tre, due per l'abbigliamento e uno per i prodotti d'eccellenza agroalimentari umbri. Riapre il negozio di oggettistica e di souvenir mentre a breve farà ritorno anche la libreria con le sue guide della regione, libri d'arte, poster, saggi storici così utili a chi arriva in Umbria ed intende approfondire la sua conoscenza o per chi riparte e vuole portarsi a casa un ricordo di quanto ha visto. Restano ancora in forse i due spazi della farmacia bloccati da tempo dalla delibera regionale sul superamento del contingente. “Ho chiesto agli esercenti di mettere in atto delle iniziative particolari capaci di richiamare clienti dal territorio, non solo i passeggeri - precisa Fagotti - . Al mio appello per il momento ha risposto solo Rocco Ragni che ha effettuato una speciale vendita promozionale richiamando i propri clienti nel punto vendita dello scalo. Così dovrebbero fare anche gli altri negozi, iniziative mirate per allargare la clientela al territorio non solo a chi transita dall'aeroporto. C'è comunque da tener conto del fatto che le destinazioni e i voli stanno notevolmente aumentando e l'apertura quotidiana della tratta su Fiumicino effettuata dalla nuova Alitalia fa ben sperare su un migliore e maggiore utilizzo da parte degli stranieri ma anche degli italiani del nostro scalo che è un bene prezioso per la nostra regione e per questo ha bisogno di essere sostenuto, valorizzato, più conosciuto ed utilizzato".