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Montagna di rifiuti davanti alle scuole: pericolo eternit

Sara Minciaroni
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C'è eternit abbandonato e a due passi ci sono le scuole. Al civico 142 di via della Madonna Alta a Perugia una discarica a cielo aperto giace nascosta, e nemmeno troppo, dai palazzi. Degrado è un eufemismo e le centinaia di cartoni, di detriti, di pezzi, di plastica e muratura, passano quasi in secondo piano quando lo sguardo si fissa su vecchie cisterne di eternit buttate la in mezzo a cumuli di altra roba. Il panorama è fatto di capannoni dismessi, coi vetri rotti e le porte sfondate, poco lontano ci sono la centrale operativa dei vigili del fuoco e il comando della polizia municipale proprio di Perugia. Il resto sono un complesso di edifici in disuso recintati da una rete che appare più volte violata e neanche con tanto sforzo. I graffiti di qualche pittore di strada si stagliano sullo sfondo ma purtroppo non tolgono niente alla desolazione del paesaggio. Soltanto un muro di due metri separa questo spiazzo dall'istituto professionale “Blaise Pascal” e qualche passo più avanti c'è un altra scuola superiore, il “Giordano Bruno”, che significa centinaia di studenti che ogni mattina transitano davanti a questo “cimitero” potenzialmente pericoloso. Il cartello di divieto di accesso alle persone e ai mezzi non autorizzati suona come una beffa appeso ad una rete evidentemente sabotata dal passaggio di qualcuno. Il comandante della municipale di Perugia Nicoletta Caponi ci ha spiegato che l'ufficio di sicurezza urbana ed ambientale sta già lavorando alla pratica dell'abbandono di rifiuti in questione e che la situazione è già stata ampiamente segnalata. La presenza dei rifiuti ed in particolare di quello che ad ogni evidenza sembra essere proprio eternit, esposto tra l'altro alle intemperie quotidiane, preoccupa non poco l'esercito dei residenti, e gli stessi ragazzi che frequentano la scuola i quali chiedono a viva voce alle autorità preposte ossia all'Asl, alla Polizia ambientale e agli uffici comunali di “potenziare tutti i controlli e di provvedere in tempi brevi, alla rimozione dei potenziali rischi”.