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Sicurezza, viabilità e illuminazione: Sos da Ponte San Giovanni

La zona industriale Molinaccio

Sonia Brugnoni
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Sicurezza, interventi sulla viabilità, illuminazione e decoro urbano. Cittadini e residenti di Ponte San Giovanni a gran voce chiedono maggiore attenzione e controlli su una delle zone simbolo dello sviluppo industriale e produttivo della città. Nata negli anni Settanta, la zona industriale Molinaccio adiacente a Ponte San Giovanni, è diventata una via di transito molto trafficata, in alternativa alla supestrada E45. GUARDA LE FOTO “Per questi motivi - affermano con forza gli operatori economici - necessiterebbe di una particolare attenzione visto che è diventata anche ricettacolo dei malviventi e dei malintenzionati". “Rispetto ad altri distretti, in questo - spiega Claudio Consalvi - fortunatamente non vi sono capannoni dismessi, ma tra le principali problematiche, in primo piano vi sono la segnaletica che delimita la carreggiata, i furti, la presenza di nomadi, la mancanza del decoro urbano e di un'adeguata illuminazione. Non è sufficiente realizzare le cose, occorre mantenerle”. La strada versa in uno stato di carente manutenzione che ha portato alla formazione di buche di ogni genere, aggravata dalla presenza di una rotatoria che dovrebbe servire oltre che a regolare il traffico, a ridurre la velocità, ma molti autoarticolati non riescono a transitare in maniera agevole. “Data l'importanza che oggi questa zona industriale sta rivestendo, per l'intero tessuto economico umbro - auspicano sempre gli operatori - sarebbe auspicabile l'intervento di chi è deputato a fare, affinché intervenga con precise misure quali: l'apposizione di un impianto di videosorveglianza soprattutto nelle due uscite (all'altezza del Park Hotel e di Balanzano); l'allargamento della strada; la creazione di rotonde adeguate”. E ancora: “una maggiore vigilanza; la creazione di cordoli stradali; un'illuminazione adeguata e la bitumazione delle strade per renderla più vivibile sia per la sicurezza che per la circolazione stradale da parte degli operatori”.