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Il coraggio di Sofia, a 12 anni lotta contro la leucemia pediatrica

Per lei gli auguri di Laura Chiatti e Jovanotti

Isabella Rossi
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La forza di Sofia, che a 12 anni lotta contro la leucemia pediatrica. Tutto è iniziato poco più di un mese fa. Quando i sintomi erano ancora insospettabili per la undicenne Sofia e per i suoi genitori. Poi, dopo diversi accertamenti, è arrivata la diagnosi: leucemia in età pediatrica. Un salto nel vuoto per una famiglia serena che ha fatto del divertimento un'attività inventando un'area polivalente ad Ellera che ospita ogni giorno tanti bambini, tra compleanni e giochi. E' iniziata così un'altra storia, tra speranze e paure. Un percorso tortuoso ma pieno di sorprese anche belle e insospettabili, racconta Marta, mamma giovane e commossa a un passo dalla porta che divide il mondo esterno dal reparto di oncologia pediatrica del Santa Maria della Misericordia di Perugia. Reparto in cui Sofia, da quasi un mese, passa giorno e notte per curarsi. Ed in questo trauma infinito quello che non ti aspetti - racconta Marta - è uno staff di medici e infermieri straordinari. Persone fornite di competenza, umanità e disponibilità. Dopo la diagnosi del 27 gennaio è iniziato il percorso di chemio, interventi, farmaci e poco tempo per riflettere. “La velocità è fondamentale. Siamo stati seguiti benissimo. Sofia fa tante domande e trova sempre una risposta - spiega Marta tra lacrime e sorrisi - . E vuole ringraziare tutti, compresi i donatori di sangue che donano la vita” ed i tifosi del Perugia che hanno portato alla ragazzina una maglia firmata dal portiere biancorosso. E un grazie speciale va a Luciana e Franco Chianelli. Fuori dal reparto, c'è la presenza costante di tante persone. Il giorno più sorprendente è stato il 12 marzo. Nel giorno del dodicesimo compleanno di Sofia si è fatto una bellissima festa e c'erano tutti. Compresa Laura Chiatti. Da Jovanotti, attraverso una rete di parentele, è arrivato invece un video messaggio “con 12 baci e 12 abbracci”. In mano Marta ha un messaggio scritto da sua figlia. E' l'elenco delle persone da ringraziare e finisce con una frase “a tutti quelli che ci stanno aiutando a lottare e tenere duro”.