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“Umbrò” è diventato realtà: locale social in via Oberdan realizzato dall'Arci

Anna Lia Sabelli Fioretti
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Il primo a vederlo quasi finito è stato il sindaco Andrea Romizi che è rimasto colpito dalla bellezza del recupero di uno spazio che per anni ed è anni è stato preda del degrado. A breve, probabilmente prima di Pasqua, aprirà “Umbrò”, rigorosamente con l'accento sulla “o” perché proprio l'accento, simbolo ormai di qualità, sarà il suo marchio distintivo. Stiamo parlando del nuovissimo locale “social” che l'Arci sta finendo di realizzare tra via Oberdan e il Pincetto, con ingresso dalle scalette di Sant'Ercolano, in 1000 metri quadri messi a disposizione dal Comune all'interno dell'edificio del Santa Maria della Misericordia, fino al 1920 ospedale della città. GUARDA le foto “Quando abbiamo presentato il progetto per avere un contributo dal Puc2 era ancora sindaco Renato Locchi” racconta il presidente Arci Franco Calzini “Il Comune ce l'ha approvato, abbiamo ottenuto un contributo di 150 mila euro. Poi è rimasto congelato per tre anni per via di un contenzioso con la ditta appaltatrice. E' ripartito 2 anni fa ma nel frattempo si è molto allargato: da 450 metri quadri siamo passati a quasi mille ed è triplicato anche il nostro investimento che è arrivato a 2 milioni, coperti un po' da noi direttamente e un po' con gli Istituti di Credito”. Là dove un tempo c'era una pizzeria (ora trasferita all'inizio di via Oberdan) e “Imago”, un negozio di poster, ma soprattutto dove c'erano spazi, soprattutto quelli sottostanti in completo abbandono con cunicoli, cantine ed ammassi di pietre, ora ci sono splendide sale che verranno adibite a bar, paninoteca, pizzeria, self service, ristoranti slow food e fast food, cucine, montacarichi e ascensore, un market con prodotti doc di qualità ma a prezzi calmierati, una libreria-sala riunioni gestita da Mondadori, un locale dedicato alle nuove tecnologie, un terrazzo affacciato su Perugia e sulla piana di Assisi dove d'estate si potrà mangiare all'aperto e sentire buona musica. Era un lungo pezzo di terra preda delle sterpaglie del Pincetto diventato luogo di ritrovo di spacciatori e drogati. Ora tornerà alla pubblica fruizione e permetterà l'ingresso nel locale dalla parte degli Arconi. Lì è stato realizzato anche un passaggio pedonale pubblico interno al palazzo che collegherà il Pincetto a via Oberdan. Ristrutturando sono stati trovati un pozzo alto 26 metri con 7 metri di acqua e una cisterna etrusca. Entrambi sono rimasti a vista coperti da un pavimento di vetro e debitamente illuminati all'interno. “Prima di essere un'attività commerciale” precisa Calzini “Umbro' vorremmo diventasse un punto di incontro dove fare dell'attività culturale e sociale molto aperta. Un posto accogliente per i giovani, gli studenti, i residenti, i turisti e per le massaie che qui troveranno prodotti di qualità ma a basso costo. Abbiamo selezionato 60 aziende di piccoli produttori che faticano a trovare un punto vendita nell'acropoli”. Ci sarà cibo da asporto, compresa la pizza, ma anche un ristorante dove mangiare piatti realizzati dagli chef con i prodotti del market. Carne e pesce alla griglia cotti davanti agli avventori e da loro stessi scelti sui banchi di vendita. 30 tipi di birra artigianale umbra. Un dispenser self service di vini pregiati del territorio da prendere a coppe usando una tesserina. E magari dopo pranzo o dopo cena (sarà aperto dalle 8 del mattino fino a mezzanotte e oltre) ci si potrà soffermare in libreria a sfogliare i giornali, curiosare tra i libri e fare piccole letture.