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Centro assediato dai ladri, i commercianti: “Stanchi di lavorare nella paura”

Il colpo da Cantarelli (Foto Belfiore)

Eleonora Sarri
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L'assalto al centro storico di Perugia continua. Con i ladri che sembrano sfidare la città e le forze dell'ordine, che a seguito della raffica di spaccate hanno intensificato i controlli in diverse ore del giorno e della notte. Ma ciò non ha per niente scoraggiato i balordi, che sembrano muoversi con una facilità disarmante. Creando un senso di smarrimento tra gli operatori commerciali, che non nascondono paura e rabbia. Veri e propri sfoghi, quelli dei titolari di attività, che rimbalzano di frequente anche sul web. Con frasi ironiche ma efficaci. “Altro giro, altro furto. Domani mattina a chi toccherà?”, è la frase ricorrente. E non mancano gli attacchi alle istituzioni, per quelle “promesse sul fronte della sicurezza del salotto buono di Perugia non mantenute. E noi restiamo soli contro tutti, anzi abbandonati da tutti”. E il “bollettino di guerra” si è arricchito del colpo portato a termine sempre in corso Vannucci ai danni del negozio di abbigliamento “Cantarelli” (GUARDA LE FOTO). Il quarto nel giro di pochi giorni (LEGGI L'ARTICOLO SUL FURTO ALLA FARMACIA ANDREOLI, AL NEGOZIO DI ABBIGLIAMENTO E A QUELLO DI RICAMI). Con evidenti analogie (anche in questo caso è sparita la cassa con pochi spiccioli, oltre che un computer), nonostante dalla questura viene messo in evidenza il fatto che “intorno alle 20 è stata forzata con scaltrezza la prima serratura del portone in legno, con i delinquenti che poi si sono chiusi dentro, agendo in tutta tranquillità. Lasciando diverse impronte, al punto da ipotizzare la presenza non di una sola persona”. Poche ore dopo in piena notte si è registrato un tentato furto anche alla pizzeria “Marchigiana”. E non è la prima volta che la pizzeria finisce nel mirino. “Ormai siamo costretti a lavorare con la paura che qualche disperato possa farci visita per rubare l'incasso. Per questo dico sempre alle commesse di stare molto attente soprattutto poco prima della chiusura. Possibile che nemmeno le telecamere della videosorveglianza sembrano offrire un briciolo di garanzia? Ci domandiamo a cosa servono, considerato che anche se l'area è controllata venquattro ore su ventiquattro i ladri riescono sempre a farla franca”.