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Suonano il campanello e rapinano la catenina d'oro a un'anziana

Eleonora Sarri
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Rapinatore di catenine finisce in manette. La squadra mobile di Perugia ha arrestato un cittadino marocchino del 1988 accusato di essere l'autore della rapina messa a segno lo scorso settembre a Ponte Felcino ai danni di un'anziana. Secondo la ricostruzione della questura, intorno alle 21,30 del 24 settembre 2014 una ottantenne andò ad aprire il portone di ingresso della propria abitazione dopo aver sentito il campanello: la donna immaginava che si trattasse del figlio che era ritornato indietro dopo essersi congedato da poco. Ma la signora si trovò davanti due giovani magrebini che con delle scuse banali le si avvicinarono fino a strappare violentemente la catenina d'oro che la donna portava al collo. L'anziana riportò anche alcune escoriazioni nel tentativo di difendersi. Alla fine l'uomo riuscì a strapparle un crocifisso d'oro prima di darsi alla fuga con il complice correndo in direzione della ferrovia. Le indagini iniziarono dai compro oro, uno dei quali aveva registrato con tanto di fotocopia del documento di riconoscimento il magrebino finito poi in manette. La signora, inoltre, era stata in grado di riconoscerlo da una fotografia, identificandolo come l'uomo con cui aveva avuto la colluttazione. La polizia, nel frattempo, aveva anche rintracciato il crocifisso in un Compro oro di Ponte San Giovanni che aveva fornito i dati di un altro magrebino, colui che si era presentato per vendere il crocifisso. Grazie a tutti questi elementi il marocchino, già noto per furto e rapina, è stato fermato con l'accusa di rapina aggravata in concorso. Sempre secondo quanto riferito dalla questura, la donna sarebbe stata pedinata in quanto due magrebini sono stati notati nei dintorni dell'abitazione della pensionata fin dal pomeriggio.