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Il mercato della droga dei giovani viaggia sul web

Elio Clero Bertoldi
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Uno studente umbro su tre delle medie superiori ha sperimentato la 'cannabis', ma solo il 3% sul totale é un consumatore più o meno abituale. E' uno dei dati emersi dalla presentazione del Protocollo d'Intesa in materia di prevenzione e contrasto dei fenomeni collegati alle dipendenze, droga in primis. E tra gli studenti sono i maschi a essere più propensi ad accettare il rischio che il consumo di droghe comporta per la salute fisica e mentale. Gli ultimi studi e le più recenti ricerche hanno messo in luce il calo tra i giovani tra i 14 e 19 anni del consumo di sostanze, ma ecco che si profila un nuovo, terribile pericolo. Lo ha lumeggiato Mirna Caradonna primo dirigente della polizia e in forza alla direzione centrale servizi antidroga. L'alto funzionario ha spiegato che oggi il mercato della droga viaggia “on line” sulla rete invisibile del web. E che tanti purtroppo sono gli internauti minorenni che si approvvigionano di sostanze in questo modo all'insaputa dei genitori e della famiglia. I siti non sono in Italia, ma all'estero (in Nigeria, in Olanda, in Spagna) e questo rende l'azione di contrasto più difficile e complessa. L'Umbria, come l'Italia, è paese di transito e consumo di droghe (la produzione soprattutto è collocata nell'America Latina), tuttavia l'attività di repressione e di contrasto è molto forte e positiva. “Nel 2014 a Perugia e in provincia - ha rivelato Caradonna - le operazioni antidroga sono aumentate del 20% e sono aumentati i sequestri e gli arresti. La media complessiva si attesta sul +12%. Insomma un trend positivo che fa ritenere alla direzione antidroga che i risultati raggiunti possono essere definiti ottimi”.