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Frode fiscale nel campo dei preziosi, scattano 45 perquisizioni

Eleonora Sarri
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Gigantesca frode fiscale nel commercio di argento, palladio e platino. Perquisizioni anche in provincia di Perugia. Dalle prime ore di mercoledì 11 febbraio è in corso un'operazione del comando provinciale della guardia di finanza di Arezzo che sta dando esecuzione a decreti di fermo, perquisizione e sequestro emanati dalla Procura di Arezzo nei confronti di 28 persone indagate per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato, all'emissione ed all'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. 150 finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Arezzo e di altri reparti hanno effettuando 45 perquisizioni, che interessano prevalentemente la provincia di Arezzo, ma anche quelle di Bari, Roma, Perugia e Benevento. Ordinato inoltre il sequestro preventivo delle disponibilità finanziarie detenute dai principali indagati fino all'importo di 3.200.000 euro, corrispondente a un valore equivalente al profitto del reato sinora determinato in capo agli indagati, a fronte di una stima di Iva evasa nel solo 2014 pari a 8 milioni di euro. Si tratta degli sviluppi di una complessa indagine che ha consentito di individuare l'esistenza di una frode fiscale all'Iva in atto nel settore del commercio di metalli preziosi (principalmente argento, ma anche platino, palladio e rodio), attuata da due distinte organizzazioni.