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Sportello a 4 zampe a rischio chiusura

Sonia Brugnoni
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L'attività dello Sportello a 4 Zampe rischia di essere vanificata o depotenziata se, nell'ambito della disputa sul destino della Provincia di Perugia, non riuscirà a trovare una adeguata soluzione creando delle nuove collaborazioni con altre istituzioni che ne garantiscano il mantenimento e la sopravvivenza. La tutela e la salvaguardia degli animali corre on-line su internet attraverso i social network. Gli amici-navigatori degli animali che interagiscono quotidianamente con la pagina Facebook dedicata sono aumentati in modo esponenziale passando dai 20.855 del 2013 ai quasi 145.000 attuali. "Lo Sportello a 4 Zampe dal maggio 2001 - afferma Maria Teresa Paris, dirigente del Servizio di Comunicazione della Provincia di Perugia - risponde alla necessità degli utenti di avere uno strumento fondamentale ed efficace per le questioni che riguardano gli animali. I diversi casi - spiega ancora la Paris - hanno bisogno di comunicazione e lo Sportello, unico nel suo genere, è stato creato per veicolare informazioni fondamentali facendo da tramite a coloro che cercano un canale per scambiare esperienze ed informazioni in materia di animali". Un progetto considerato un fiore all'occhiello della Provincia, ma non ancora sufficiente per riuscire a incentivare le adozioni degli animali presenti nei canili che rischiano di diventare delle vere e proprie carceri, anziché essere luoghi di "transito" a tutela degli animali. Il canile rifugio di Collestrada ne conta circa 450, la spesa per i canili per ogni cane è piuttosto elevata. Ogni cane, costa 1000 euro l'anno e se i cani venissero adottati, questi soldi, potrebbero essere destinati ad altre attività per la collettività. L'allarme è stato lanciato: sos per lo Sportello a 4 zampe.