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Coronavirus a Perugia, titolare della Mediterranea: "Tavoli in prova per un mese? Allora niente"

Francesca Marruco
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“Se siamo in prova per un mese non abbiamo intenzione di buttare dei soldi, non ce lo possiamo permettere, né io né i ragazzi del bar”. Antonio Aprea, il proprietario della pizzeria Mediterranea di piazza Piccinino a Perugia avrebbe dovuto mettere ieri, per la prima volta dall'apertura del locale, i tavoli fuori al posto di alcuni stalli dei parcheggi, soppressi con un'ordinanza della comandante della municipale, Nicoletta Caponi. Ma il fatto che l'ordinanza pubblicata due giorni fa abbia valore solo per un mese ha bloccato tutto. “Io nemmeno lo sapevo che i tavoli, nostri e del bar Le Vipere - spiega Aprea - sarebbero stati a tempo. Anzi, avevamo avuto rassicurazioni da parte del sindaco che l'autorizzazione sarebbe stata addirittura fino a Eurochocolate. Ho scoperto del mese di prova leggendo il Corriere dell'Umbria. Quindi per ora non abbiamo comprato nulla, se poi revocano l'ordinanza abbiamo buttato i soldi?”. Aprea annuncia che domani mattina andrà in Comune a chiedere spiegazioni. “Non possono trattarci così - aggiunge amareggiato - lavoriamo con 10 persone invece che con 35, finiamo a fare la fame.