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Coronavirus, "Il Comitato Perugia solidale mi ha salvato"

Francesca Marruco
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“Se non fosse stato per questi ragazzi, non so che fine avrei fatto. Mi hanno sostenuta e aiutata quando nessun altro lo stava facendo. Se sono sopravvissuta lo devo a loro”. Annarita (nome di fantasia), è solo una delle 435 persone a cui il Comitato Perugia Solidale ha dato una mano in questo periodo di emergenza. Una mano che poteva essere un pacco di viveri, o dei soldi contati per pagare una bolletta. Comunque una mano tesa per aiutare il prossimo. Delle 372 persone prese in carico dal Comitato solo 39 hanno un lavoro. La nostra Annarita un impiego non ce lo ha più ad esempio: “Ho fatto qualsiasi lavoro, e il mio di massofisioterapista non posso più farlo, ormai vogliono solo le ragazze giovani. Poi ho grossi problemi di salute, ho chiesto l'invalidità, la sto aspettando. Io sono seguita dai servizi sociali del Comune da due anni, ma il bonus spesa mi è arrivato solo a fine aprile, per tutto marzo e buona parte di aprile, ho vissuto di provvidenza dato che a febbraio mi è stato revocato il reddito di cittadinanza. E pensi - racconta - mi è stato revocato perché negli anni precedenti e quindi non mentre lo percepivo avevo denunciato il mio datore di lavoro che mi teneva in nero. In quel periodo della mia vita però non avevo scelta quell'impiego era l'unica cosa che potevo fare. Ho chiesto in parrocchia e alla Caritas, ho chiamato tantissime volte in Comune ma per me qualcosa è arrivato solo dopo. Per fortuna questi ragazzi. Adesso mi stanno aiutando anche per l'affitto, vivo in una stanza e dovrò saldare tutto, espero anche io di poter aiutare loro dato che ho tanto tempo libero”. Ieri mattina, i rappresentantidel comitato sono andati sotto Palazzo dei Priori a protestare con delle cassette vuote perché chiedono più sussidi e un piano straordinario di aiuto per le persone che,come Anna Rita sono state schiacciate dalla vita e dai meccanismi della burocrazia. “Adesso mi hanno anche trovato un avvocato e con lei abbiamo fatto ricorso per il reddito di cittadinanza”, spiega la donna. Intanto, dal Comune, l'assessore Edi Cicchi fa sapere di aver evaso oltre 3mila richiesta di bonus spesa e di avere in cantiere una ulteriore distribuione grazie a fondi extra messi in campo dalla Regione.