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Delitto Ponte D'Oddi, assassino condannato a 16 anni

Francesca Marruco
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Una condanna per omicidio volontario a 16 anni di carcere. E' questa la pena inflitta ieri ad Antonio Catalano, il 59enne siciliano che nell'aprile dello scorso anno uccise il vicino di casa Mirko Paggi, nell'atrio della sua abitazione a Ponte D'oddi a colpi di fucile a canne mozze. La sentenza, emessa ieri dal giudice per l'udienza preliminare, Valerio D'Andria, è arrivata al termine del processo con rito abbreviato, scelto della difeso dell'imputato per guadagnare lo sconto di un terzo della pena. E infatti ai 24 anni di pena base, gliene sono stati abbonati 8. Il sostituto procuratore titolare del fascicolo, Anna Maria Greco, aveva chiesto 18 anni. Il gup ha anche disposto il pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva di 50 mila euro per ciascuno dei 5 familiari che si erano costituiti parte civile in giudizio con l'avvocato Antonio Cozza. “Nessuna giustizia potrà ridare l'amato Mirko ai suoi familiari- dice il legale -ma almeno è stata ristabilita la verità e cioè che è stato ucciso volontariamente e non si è trattato di legittima difesa come invece sostenuto dai legali dell'imputato”, che infatti avevano chiesto l'assoluzione.  LEGGI L'INTERO ARTICOLO NELL'EDIZIONE DEL 4 GIUGNO